La poesia del paesaggio “oltre la luce”: Codogno rende omaggio a Enrico Groppi
A Codogno l’arte torna protagonista con la mostra “Oltre la luce. La poetica di Enrico Groppi”, allestita presso Pro Loco di Codogno in piazza XX Settembre. L’esposizione, inaugurata il 9 maggio, celebra uno dei più significativi interpreti della pittura lodigiana del Novecento, Enrico Groppi, artista capace di trasformare scorci quotidiani e paesaggi della pianura in visioni sospese tra memoria, sentimento e luce.
La rassegna propone una quindicina di opere provenienti da collezioni private, offrendo al pubblico un percorso immersivo nella sensibilità pittorica dell’artista codognese, nato nel 1911 e scomparso a Milano nel 1972. Le sue tele raccontano una realtà filtrata attraverso una ricerca luministica intensa e poetica, dove il colore non descrive soltanto il paesaggio, ma ne restituisce l’anima più intima.
Promossa dalla Pro Loco di Codogno in collaborazione con il Lions Club San Rocco al Porto e Basso Lodigiano e con il patrocinio del Comune di Codogno, la mostra rappresenta anche un’occasione per riscoprire il legame profondo tra arte e territorio. Il titolo “Oltre la luce” richiama infatti la capacità di Groppi di andare oltre la semplice rappresentazione visiva, trasformando la luce in elemento emotivo e narrativo.
Accanto alle opere del maestro trova spazio anche un dipinto di Enrica Groppi, nipote dell’artista, che negli anni ha proseguito una personale ricerca figurativa mantenendo vivo il dialogo con la tradizione familiare. La sua presenza in mostra crea un ideale ponte generazionale tra memoria artistica e sensibilità contemporanea.
L’esposizione sarà visitabile fino al 24 maggio e si inserisce nel calendario culturale promosso dalla città di Codogno, confermando la volontà di valorizzare figure che hanno contribuito alla storia artistica del territorio lodigiano. Per gli appassionati d’arte, ma anche per chi desidera avvicinarsi alla pittura del Novecento italiano, “Oltre la luce” rappresenta un’occasione preziosa per entrare in contatto con una pittura fatta di silenzi, atmosfere e suggestioni senza tempo.


